14 Lug, 2017

Il Naming: valore e riconoscibilità della tua azienda

14 Lug, 2017

Cos’è il naming

Nel linguaggio del marketing con l’uso del termine naming viene intesa la scelta della denominazione da dare a una determinata azienda, o a uno specifico prodotto.

La scelta in questione ricopre un ruolo strategico sotto l’aspetto pubblicitario perché proprio il naming influenzerà l’intera immagine futura dell’azienda.

Un nome vincente è infatti il primo step per il reale successo che si tratti di un’azienda o di un prodotto.

Perché il naming ricopre tutta questa importanza?

Cerchiamo di elencare alcuni aspetti che determinano i suoi punti di forza:

  • se ben studiato il naming regge la comunicazione del logo e lo rafforza;
  • il nome di un prodotto o di un’azienda ne descrive il carattere, lo stile e l’identità;
  • la denominazione rappresenta anche l’idea principale con cui si vuole essere ricordati e riconosciuti: essa ha il carattere dell’immediatezza;
  • insieme al logo e al payoff il naming definisce in modo chiaro e forte ciò che si vuole comunicare della propria azienda, del proprio lavoro e della propria filosofia.

La forza del Naming nella comunicazione visiva

Come è prevedibile il naming acquista una grande importanza anche quando entra in relazione con il campo della comunicazione visiva e della progettazione grafica.

Le parole sono infatti in grado di evocare immagini e ricordi, esse hanno il potere della rappresentazione.

Per questo motivo, lo studio del naming è il primo passo per la buona riuscita di un progetto di comunicazione, come ad esempio lo studio grafico del logo, .

Bisogna inoltre considerare che il Naming rimarrà invariato nel tempo anche se si procederà a un restyling del logo.

Ideazione del naming: creatività e giochi di significato tra parole

Fino ad ora non abbiamo fatto altro che insistere sull’importanza del naming. Ma quali sono i momenti fondamentali dello studio che lo precede?

Nella fase di studio risulta determinante stabilire una mappa di significati e combinare in modo creativo termini diversi. Il tutto darà vita a una ricerca creativa.

Quali sono perciò i percorsi da affrontare e come poter procedere?

È possibile lavorare su un gioco di senso, su un gioco di suoni relativo all’impiego del lessico o su un equivoco voluto che serva alla comunicazione;

Si può decidere di utilizzare le metafore o altre figure retoriche che possono fare da base allo sviluppo stesso delle idee creative.

Il gioco può essere grafico o relativo al significato vero e proprio del termine impiegato.

Per quanto riguarda l’importanza delle figure retoriche, nello studio del naming esse risultano di grande ausilio in quanto il loro utilizzo permette di riuscire a creare nuovi significati che nella loro immediatezza danno vita a un’identità definita e facilmente riconoscibile.

Un chiaro esempio dello studio del Naming

Ingegni: studio del nome per un progetto di cooperazione creativa

Come riuscire a far tesoro di tutte queste informazioni quando ci si approccia a una caso concreto? Di seguito illustrerò brevemente un mio lavoro.

Si tratta dello studio del nome per un progetto di cooperazione creativa in ambito pubblicitario.

Il progetto prevede da un lato la presenza di una direzione creativa e dall’altro quella di un copywriter.

In seguito a uno studio attento sul nome si è scelto di utilizzare il termine riferito all’ingegno come frutto della creatività e come risorsa.

L’uso del plurale è stato utilizzato per rafforzare l’idea che il progetto di cooperazione citato è basato su diverse competenze appartenenti ad ambiti creativi e pubblicitari differenti ma complementari.

Il nome scelto sfrutta l’idea di palindromo, ovvero la sua lettura da destra a sinistra e viceversa mantenendo lo stesso significato. Sono gli stessi ingegni creativi che si riflettono e si confrontano per ottenere risultati nella comunicazione pubblicitaria.

Infine, ma non certo ultimo per importanza, la “e” al centro funge da perno ed elemento di unione tra le due parti del nome, rispettivamente “ing” e “gni”. Anche se invertite queste ultime si leggono allo stesso modo ed esprimono lo stesso significato.